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Hai un edificio a rischio sismico? Ecco come capirlo

Pensi che quello che hai a disposizione sia un edificio a rischio sismico? Capire se è davvero così si rivela estremamente importante, soprattutto se abiti o lavori al suo interno, oppure se stai per procedere all’acquisto dello stesso. Saper analizzare l’immobile è essenziale per determinare il vero valore di un edificio e per migliorarne la sicurezza. Pertanto andiamo a vedere cosa dovresti fare e sapere a riguardo.

Scoprire il rischio sismico in base all’area geografica in cui risiedi

In Italia sono state delineate delle zone sismiche comprese nelle 4 classi più alte di rischio, su una scala formata da 8 livelli. All’interno delle aree più a rischio sono presenti oltre 23 milioni di abitazioni.

Il primo passo che quindi puoi fare è recarti sul sito dell’ISTAT, nella sezione dedicata alla mappa dei rischi. L’Istituto nazionale di statistica e il Dipartimento Casa Italia hanno messo online alcune mappe che consentono di visualizzare le aree sismiche. Sicuramente analizzare queste mappe è il primo metodo al quale si può fare affidamento per capire se quello in oggetto è un edificio a rischio sismico.

Come valutare il livello di instabilità di un immobile

Dopo aver consultato le mappe ufficiali, potrai decidere se contattare un professionista e incaricarlo di valutare il rischio sismico dell’immobile che ti interessa, in cui abiti o lavori. L’esperto potrà valutare i livelli di pericolosità dell’edificio e dell’esposizione ai rischi. Verificherà inoltre lo stato di vulnerabilità della struttura, definendo dunque il grado di debolezza della costruzione e della sua predisposizione a subire danni e/o a crollare.

Cos’altro dovresti sapere sulla valutazione di un edificio a rischio sismico

Il professionista incaricato si occuperà di eseguire una “radiografia” completa dell’immobile, dal progetto allo stato attuale. Il rischio sismico sarà dato dalla combinazione di tutti i dati estrapolati dalla verifica.

È importante considerare che le nuove normative hanno snellito la burocrazia. Proprio per questo sono disponibili solo due metodi di valutazione di un edificio a rischio sismico. Il metodo semplificato è utilizzabile solamente per gli immobili in muratura e per interventi che possono migliorare una sola scala di rischio. Il metodo convenzionale si rivolge invece a qualsiasi tipologia di edificio.

verifica sismica per edificio a rischio sismico

Edificio a rischio sismico: come migliorare la stabilità e i livelli di sicurezza dell’immobile

Se l’edificio è a rischio sismico, sarà possibile migliorare il suo stato di vulnerabilità e instabilità. Il nostro team si occupa da anni di miglioramento sismico, grazie all’uso di funzionali lastre metalliche e all’esecuzione di diverse opere murarie dedicate al rafforzamento dell’edificio. Potrai dunque contare sul nostro supporto e, in molti casi, accedere al SismaBonus o al Superbonus 110% e fruire delle relative agevolazioni fiscali.

Il SismaBonus consente a chi decide di eseguire dei lavori di miglioramento sismico di poter contare su detrazioni che possono raggiungere l’80% delle spese totali per le case e l’85% per i condomini. Il Superbonus, che per il momento risulta attivo fino alla fine del 2023, prevede detrazioni, cessioni di credito o sconti in fattura considerando l’aliquota al 110%. È accessibile da chi esegue interventi di efficienza energetica e interventi antisismici.

Se pensi o hai la certezza di avere un edificio a rischio sismico, non esitare a contattarci: potremo aiutarti a beneficiare dei bonus fiscali e garantirti dei lavori a regola d’arte.