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La bonifica amianto e le procedure di sicurezza

Come ben sai, eseguire la bonifica amianto sugli edifici è importante, in particolar modo quando le superfici e le parti dell’immobile che lo contengono diventano friabili. In questo modo rischiano di disperdere delle particelle nocive direttamente nell’aria che respiriamo.

Si è parlato più volte di questa emergenza e dei danni che questo materiale può causare alla nostra salute se non si richiede al più presto la rimozione dell’amianto. Oggi ci concentreremo proprio su questo argomento e più nello specifico sulle relative procedure di sicurezza, spiegando in modo semplice come ci si occupa della rimozione dell’eternit.

La friabilità: un rischio da non sottovalutare

Come dicevamo, è proprio la friabilità il fattore che ci porta a contatto con l’amianto, mettendo a rischio la nostra salute. È chiaro che questo stesso fattore rende la bonifica amianto un’operazione altamente delicata: maneggiare un materiale che si sgretola non è affatto facile. Tra l’altro, un intervento non accurato può comportare ancor più rischi, sia per chi si occupa della rimozione che per le persone che risiedono o lavorano nell’edificio. La dispersione di fibre può altresì tramutarsi in inquinamento ambientale, mettendo in pericolo molti altri individui.

Proprio per questi motivi sono state elaborate delle procedure di sicurezza che devono necessariamente accompagnare ogni bonifica dall’amianto.

Come si esegue la bonifica amianto

Si parte sigillando tutto l’ambiente da bonificare e si procede con la rimozione tramite dei glovebags, sacchi realizzati in polietilene e dotati di maniche guantate. In alternativa si utilizzano altre specifiche strumentazioni che consentono di rimuovere o di incapsulare il materiale. Quest’ultima è una soluzione che può essere adottata per la bonifica amianto, ma solo in alcuni casi. Questa opzione riduce notevolmente il rilascio di fibre di amianto.

La sicurezza non è mai troppa

Sigillare la zona e isolare l’eternit non sempre è abbastanza, soprattutto quando si deve procedere alla bonifica amianto di un’area estesa. Perciò molte volte i metodi di confinamento diventano ancor più attenti e accurati. Inoltre si lavora in modo da ridurre i tempi di rimozione e da garantire un flusso d’aria uniforme all’interno dell’ambiente in oggetto.

Spesso ci si avvale anche di un’unità di decontaminazione e di una zona neutra tra l’area di bonifica e le zone circostanti, alle quali possono accedere solo gli addetti ai lavori.

Tra le altre procedure di sicurezza troviamo:

  • La disattivazione dell’impianto elettrico e dell’eventuale sistema di ventilazione dell’immobile (le bocchette dell’aria vengono sigillate).
  • Il rivestimento di pavimento e pareti con teli di polietilene.
  • Il trasporto dell’amianto in contenitori doppi, attentamente e separatamente imballati ed etichettati.
incapsulamento amianto

Cosa succede dopo la bonifica amianto?

Dopo la bonifica gli operatori si occupano di portare il materiale nei centri specializzati per lo smaltimento dell’eternit. L’area bonificata, però, non potrà subito essere dichiarata totalmente sicura: sarà l’ASL ad avere l’ultima parola. I soggetti incaricati dovranno valutare se la zona è stata correttamente bonificata oppure no, e assicurarsi che non ci siano dispersioni di amianto nell’aria. Lo faranno tramite un’ispezione visiva e un’analisi dell’aria.

Questa è solamente una parte delle procedure di sicurezza da mettere in atto in caso di bonifica amianto. Si tratta di un processo altamente complesso e accurato, dedito a salvaguardare la salute di molte persone. Non esitare a contattarci per ottenere maggiori informazioni su questo tipo di intervento: saremo lieti di rispondere alle tue domande e di consigliarti la soluzione più idonea nel tuo caso. Ti daremo anche indicazioni su come ottenere eventuali sgravi fiscali e/o come accedere al Bando Isi Inail Amianto.

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