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Bando Parco Agrisolare: gli incentivi per il fotovoltaico in agricoltura e non solo

Di recente è stato pubblicato il bando denominato “Parco Agrisolare”, previsto dal PNRR. Questo bando permette di accedere ad alcuni incentivi per il fotovoltaico in agricoltura ed è rivolto anche alle aziende agroindustriali. L’intento è quello di promuovere l’installazione di impianti fotovoltaici all’interno di terreni e nelle agroindustrie.

Il suddetto bando è destinato quindi agli imprenditori agricoli, operanti in un’impresa individuale o in una società, ma anche alle imprese agroindustriali. È destinato altresì alle cooperative agricole e sono esclusi tutti i soggetti con un fatturato annuo inferiore a 7.000 euro, esonerati dalla tenuta della contabilità IVA. È possibile trovare l’avviso pubblico, nonché ulteriori informazioni sui codici ATECO e altri dettagli, direttamente sul sito del Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali.

In cosa consistono gli incentivi previsti nel bando Parco Agrisolare

Gli incentivi per il fotovoltaico in agricoltura e per chi opera nel settore agroindustriale sono rivolti ai soggetti sopraindicati che hanno deciso di installare un impianto fotovoltaico. Nel bando Parco Agrisolare è previsto un contributo a fondo perduto pari al:

  • 30% della spesa per le aziende che si occupano della trasformazione di prodotti agricoli in prodotti non agricoli.
  • 50% della spesa per le aziende agricole e di trasformazione che operano nelle regioni del Sud Italia.
  • 40% della spesa per le aziende agricole e di trasformazione che si trovano nelle altre regioni italiane.

L’incentivo ottenuto è cumulabile con altri bonus e con gli incentivi ricevuti in conto capitale oppure in conto energia. La cumulabilità è sempre concessa considerando i tetti previsti dalle leggi attualmente in vigore per quanto concerne gli aiuti di Stato.

Le maggiorazioni: a chi sono destinate

È prevista altresì una maggiorazione del 20% per i giovani, per chi sta eseguendo investimenti collettivi (ad esempio con un gruppo di agricoltori) e per le piccole imprese. La stessa maggiorazione è prevista per chi ha avviato l’attività nei cinque anni precedenti alla richiesta degli incentivi per il fotovoltaico in agricoltura. È destinata inoltre a chi esegue l’installazione di un impianto in aree soggette a particolari vincoli (es. vincoli naturali).

Il bando Parco Agrisolare prevede anche una maggiorazione del 10% per le medie imprese, sempre considerando i limiti imposti dal regolamento UE n. 651/2014. Le aziende, calcolando bene percentuali di base e maggiorazioni, possono richiedere un anticipo del 30% del contributo spettante, che verrà garantito attraverso una specifica polizza di fidejussione.

Incentivi per il fotovoltaico in agricoltura e agroindustria: gli interventi ammessi

Come anticipato, il bando Parco Agrisolare è stato progettato per incentivare l’installazione di impianti fotovoltaici nell’ambito dell’agricoltura e dell’agroindustria. Entrando più nel dettaglio è utile sapere che per accedere all’agevolazione è obbligatorio acquistare e far installare sui propri fabbricati un impianto fotovoltaico con una potenza non superiore a 500 kWp e non inferiore a 6 kWp. Successivamente all’installazione sarà possibile vendere l’energia elettrica in eccesso, ma solo se verrà considerato un limite prestabilito per l’autoconsumo annuale.

Nell’agevolazione riguardante gli incentivi per il fotovoltaico in agricoltura rientrano anche alcuni interventi complementari, tra cui:

  • Ottimizzazione dell’isolamento termico dei tetti.
  • Rimozione e smaltimento dell’amianto.
  • Installazione di impianti di aerazione insieme al rifacimento del tetto.

Tra le spese ammissibili nell’agevolazione sono presenti ad esempio quelle che riguardano l’acquisto di inverter, programmi per la gestione dell’impianto, sistemi di accumulo e non solo. L’ammissibilità è però accompagnata da determinati tetti di spesa.

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Cos’altro dovresti sapere sugli incentivi per il fotovoltaico in agricoltura e agroindustria?

Le domande per accedere agli incentivi si dovranno presentare dalle ore 12:00 del 27 settembre fino alle ore 12:00 del 27 ottobre 2022. Per il caricamento della propria richiesta si dovrà accedere all’Area clienti presente sul portale proposto dal Gestore dei Servizi Energetici S.p.A. Successivamente verrà pubblicato un elenco dei beneficiari e i richiedenti sapranno qual è l’importo a loro spettante. I contributi verranno erogati fino all’esaurimento delle risorse a disposizione.

Rendicontazione ed eventuali proroghe

Per ottenere gli incentivi per il fotovoltaico in agricoltura e agroindustria sarà però fondamentale detenere tutti i requisiti. Si dovrà anche presentare la dichiarazione riguardante il rispetto del principio “non arrecare un danno significativo all’ambiente (DNSH)”. Sarà inoltre necessario installare gli impianti, fare il collaudo e rendicontare le operazioni eseguite entro 18 mesi dalla data di pubblicazione della lista dei beneficiari dell’agevolazione.

Si potranno ottenere delle proroghe ma solo per giusta causa e dopo l’approvazione da parte del Soggetto attuatore in accordo con il Ministero. In generale sarà fondamentale effettuare l’installazione, il collaudo e la relativa rendicontazione entro e non oltre il 30 giugno 2026.

Richiedi ulteriori informazioni

Per ottenere maggiori informazioni sul bando Parco Agrisolare e sugli incentivi per il fotovoltaico in agricoltura e agroindustria, puoi consultare la pagina del bando e anche contattare il team di Canovi. Potremo progettare per te un impianto eccellente e aiutarti a fruire delle agevolazioni disponibili.