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Bonus facciate: cosa cambia dal 2023?

La Legge di Bilancio 2020, pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale in data 30 dicembre 2019, ha introdotto il Bonus facciate che ha assicurato detrazioni pari al 90% delle spese sostenute per la ristrutturazione delle facciate durante il biennio 2020-2021 e del 60% nel 2022. Oggi parleremo di questo bonus e delle novità previste per il 2023.

Come funziona il bonus: l’agevolazione in breve

Il Bonus Facciate è stato pensato per interventi specifici da eseguire sulle facciate di edifici esistenti. Il fine principale di questa nuova agevolazione è il decoro urbano. L’intento è dunque incentivare la cura ed il mantenimento in buono stato dell’aspetto esterno degli immobili, proprio grazie ad una detrazione prima del 90% e poi del 60%. Quest’ultima, ovvero quella attualmente prevista, è da calcolare considerando l’intera spesa sostenuta, senza un limite o tetto massimo.

Questo bonus non è applicabile per tutti gli edifici, ma solo per quelli ubicati nelle zone A, B o assimilabili, indicate nel D.M. (Decreto Ministeriale) n. 1444/1968. Per sapere quali sono le zone assimilabili è necessario consultare le normative locali, regionali e comunali.

Quali sono gli edifici in zona A e B che permettono di accedere al Bonus facciate?

Secondo l’art. 2 del D.M. di cui sopra, la zona A è quella in cui gli edifici assumono carattere storico, artistico o di particolare valore ambientale. Sono comprese anche le aree considerate parte integrante degli edifici in questione. La zona B comprende invece quelle parti del territorio diverse dalla zona A. Include zone totalmente o parzialmente edificate, il cui requisito è verificabile mediante un calcolo di superfici e volumi. Nello specifico, la superficie della zona in questione deve comprendere un numero di edifici non inferiore ad un ottavo della superficie fondiaria della stessa zona e la densità territoriale deve essere superiore ad 1,5 mc/mq.

Chi può beneficiare della detrazione prevista dal Bonus facciate?

Per scoprire se la tua zona è contemplata, sarà necessario recarti presso l’ufficio tecnico comunale urbanistico della tua città, il quale saprà darti indicazioni esatte e specifiche per il tuo immobile. A questo proposito, è utile sapere inoltre che la detrazione è valida sia per le persone fisiche che per le aziende (IRPEF ed IRES) residenti in Italia e non. Sono invece esclusi dal Bonus facciate i professionisti e le imprese che usufruiscono del regime forfettario.

bonus facciate

 

Cosa cambia dal 2023?

Il Bonus facciate sarà disponibile solo fino alla fine del 2022. Dal 1° gennaio 2023, salvo eventuali proroghe, questa agevolazione non ci sarà più. Prenderanno il suo posto le detrazioni fruibili per i lavori di ristrutturazione e l’Ecobonus, chiaramente sempre rispettando specifici requisiti.

Per quanto concerne il bonus per le ristrutturazioni si potrà contare su una detrazione del 50% e su un limite di spesa pari a 96.000 euro. Se i lavori permetteranno di ottimizzare anche l’efficienza energetica dell’edificio, si potrà accedere all’Ecobonus, le cui detrazioni arrivano al 75% per i lavori in condominio.

Volevi approfittare del Bonus facciate?

Se la tua idea era quella di richiedere questa detrazione, potrai farlo solo fino alla fine del 2022. Tuttavia, le agevolazioni non finiranno, e al posto del Bonus facciate potrai optare per altri incentivi. Per i lavori nelle province di Modena, Reggio Emilia, Parma e Bologna, puoi affidarti al nostro team di professionisti. Potremo supportarti e offrirti una consulenza personalizzata, aiutandoti a capire quali sono le soluzioni migliori per il tuo immobile e quali agevolazioni potrai considerare. Scopri i nostri servizi e contattaci per ottenere maggiori informazioni.

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